Il Centro Psicoanalitico di Bologna è uno dei dieci centri nei quali si articola attualmente la Società Psicoanalitica Italiana, istituita nel 1932 ed aderente all’I.P.A. (la società internazionale fondata da Freud).
Risale al 1974 la sua nascita, da un gruppo di studio formatosi intorno al dottor Egon Molinari, patriarca gentile della psicoanalisi cispadana (venuto a mancare, nonagenario, nel 2002): era allora composto da una quindicina di persone tra ordinari, associati e candidati, secondo l’ordine dei tempi d’esperienza e formazione dell’identità psicoanalitica.
Il Centro è intitolato a Glauco Carloni, infaticabile e non dimenticato animatore, mancato nell’estate del duemila.
Un’ottantina di soci costituiscono attualmente il Centro Psicoanalitico di Bologna (in verità emiliano e oltre) distribuiti secondo le categorie succitate; l’attività sociale interna (approfondimento della teoria e della tecnica psicoanalitica, formazione permanente) si svolge secondo incontri quindicinali nella sede di via Cesare Battisti 24.
Dal 1995 è una delle Sezioni locali dell’Istituto Nazionale del Training, la scuola di formazione degli psicoanalisti.
La presenza e l’incidenza del Centro Psicoanalitico di Bologna nella cultura della Città e della Regione si giova di numerose iniziative rivolte “all’esterno” in più ambiti culturali scientifici e professionali: dalla psichiatria alla psicologia, dalla neuropsichiatria infantile al diritto, dal cinema alla filosofia.
La psicoanalisi, al di là delle vicende alterne della storia e delle mode, si conferma quale mutazione culturale irrevocabile nella civiltà del nostro tempo.
Sono stati presidenti del Centro nell’ordine: Egon Molinari, Glauco Carloni, Gino Zucchini, Stefano Bolognini.
È attualmente presidente Angelo Battistini.