Per la Manifestazione “Meraviglie Segrete” che vede tanti eventi culturali prendere vita nei giardini della provincia di Ravenna, nella sala conferenze del Museo d’Arte della Città di Ravenna anche la Psicoanalisi ha avuto il suo momento d’incontro con la popolazione.
2017 05 14 12.33.57A fare gli onori di casa è la collega Daniela Marangoni, che coltiva da anni questo spazio di collaborazione. I colleghi relatori del Centro Psicoanalitico di Bologna, Gino Zucchini (Bologna) e Pierluigi Moressa (Forlì), hanno saputo affascinare un pubblico variegato- dai colleghi accorsi appositamente per l’evento, agli interessati d’arte e i curiosi di ogni età che hanno pensato di fermarsi all’ascolto.

Il dottor Zucchini nel suo intervento “Ravenna: dalla palude al giardino. La Psicanalisi: dalla palude dell’inconscio alla bonifica della coscienza” ha esplicitato alcune elaborazioni freudiane (transfert, inconscio, ripetizione del trauma) intercalandovi ricordi dei primi momenti in cui la psicoanalisi ha attecchito nelle istituzioni psichiatriche italiane e restituito dignità al dolore del paziente- che anche quando non è reale, cioè quando non è documentabile come danno organico- è comunque “vero”.

Pierluigi Moressa nella sua relazione “Il giardino e la nostalgia. Immagini del mito e della storia” ci ha guidato per i luoghi salienti di Ravenna e le sue storie e leggende popolari, da piazza degli Ariani con il suo Droctulft, duca longobardo che ha fatto della sua patria d’elezione Ravenna, alla cripta e il giardino dei Rasponi, fino alla casa di campagna della stessa famiglia Rasponi, Palazzo San Giacomo e i giardini pubblici- attraverso citazioni latine, poesie dialettali e riflessioni psicoanalitiche.2017 05 14 12.36.10
A questo girovagare con il pensiero abbiamo poi aggiunto una camminata nei giardini del Museo fino alla targa con la citazione di Sigmund Freud in omaggio al suo passaggio a Ravenna nel 1896: “Negli acquitrini intorno a Ravenna, avevamo colto nell’acqua nera le più belle ninfee; il sogno le fa crescere nei prati, come i narcisi…”

E in questa domenica assolata che anticipa l’estate, ci risuonano le parole di Moressa, che allontanato il moralismo che colpevolizza l’ozio, ci ha suggerito di ritrovarvi un tempo creativo e fecondo per il pensiero.

(Laura Ravaioli)

 

Leggi il testo di Pierluigi Moressa IL GIARDINO E LA NOSTALGIA - Immagini del mito e della storia

 

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