La 83ª edizione della Mostra dell'Arte cinematografica della Biennale di Venezia si è aperta il 2 settembre con la pellicola di Danny Boyle dal titolo "Ink". Proponiamo due recensioni della sezione in Concorso e una della sezione Giornate degli Autori.
A interessarci sono stati temi quanto mai attuali come la vita dentro un reparto di neuropsichiatria infantile raccontata nel film "15-18 e Place To heal" del regista Francese Cédric Khan, e la storia delle gemelle Chaplin che parlano e vivono all'unisono, a cui è liberamente ispirato il poetico film "Bucking Fastard" del noto regista tedesco Werner Herzog.
In “I Plant My Hand in the Garden”, i registi Boris Hadžija e Hoda Taheri tentano di reinventarsi una storia di coppia sullo sfondo di una realtà migratoria.

Questi i link ai commenti originali su SpiWeb:

“15/18. A place to heal” di Cédric Khan. Recensione di Simona Pesce

“Bucking Fastard” di Werner Herzog. Recensione di Simona Pesce

“I Plant My Hand in the Garden” di Hadžija e Taheri. Recensione di Chiara Rosso