ME, WE - Rubrica di pensieri psicoanalitici sul presente

a cura di Andrea Scardovi
Si dice che la poesia più breve del mondo sia stata scritta da Cassius Clay, alias Mohammed Ali, leggendario campione del mondo di pugilato nella categoria dei “pesi massimi”. Abbiamo scelto questa poesia “minima”, che consiste di due sole parole, come titolo di una nuova rubrica del sito del Centro Psicoanalitico di Bologna che nasce con l’intento di offrire spazio a spunti, interviste, post, citazioni e commenti sull'attualità pensata psicoanaliticamente.
Il verso di cui consiste questa poesia e che fa da titolo a questa rubrica è:
“Me, We”.
In questo contenitore intendiamo dare spazio a riflessioni sulle urgenze e le vicissitudini del presente mettendo a confronto gli aspetti più concreti dell’attualità con l’“inattualità” dei risvolti che possono assumere nella riflessione psicoanalitica.
Vorremmo interrogarci così sul modo in cui le difficoltà del nostro tempo possono essere pensate alla luce di quello che ci insegna l’ascolto dei sogni, la complessità del lavoro psichico, la realtà dei desideri e delle angosce che ci abitano e che si riflettono nell’articolazione tra l’Io e il Noi, tra il Sé e il non Sé, tra la realtà interna e il mondo esterno.