Un ammaliante romanzo breve che intreccia le vicende di un giornalista giunto in uno sperduto paesino per trarne un articolo di costume e una enigmatica maestra che attende da anni il ritorno del proprio uomo dalla guerra. Una splendida metafora del fascino che esercitano le vite altrui e della fallacia della pretesa di conoscerne la natura e le ragioni profonde, mentre ci si può trascinare inconsapevoli e irresoluti su come prendere in mano le redini della propria esistenza. Una folgorante e intensa occasione di riflessione.
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