Un romanzo folgorante, affilato in una scrittura ironica e dissacrante: una famiglia disfunzionale e l’intimità di una bambina prostrata dalla vita. Un memoir che ha la freschezza di un flusso liberassociativo, un’intensità che tocca e scava, un manifesto di ri-generazione senza sentimentalismi, che attraversa smarrimenti e solitudini, burle e cicatrici, sogni e promesse in giacenza in cui non si può non riconoscersi.

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