Nella stanza di analisi si incontrano un giovane analista ancora in formazione e un bambino di 8 anni. Un intreccio tra le vicende della vita privata dell’analista, i suoi ricordi, le incertezze identitarie del bambino e gli aspetti controtransferali dell’analista.
Uno sguardo sincero ed onesto sulle traiettorie possibili della formazione dell’identità.
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