A completamento della giornata di ricordo di Gino Zucchini, che si è tenuta sabato 17 settembre 2022 presso il Centro Psicoanalitico di Bologna e ha rappresentato un momento di memoria autentica e affettuosa, desideriamo inserire alcuni commenti che sono stati inviati dai partecipanti e che ci sono sembrati particolarmente significativi.

Segnaliamo altresì che, per chi desidererà aggiungere un suo pensiero, sarà possibile inserirne altri.
Come diceva lo stesso Zucchini il lutto è una testimonianza del valore dell'oggetto perduto, e la memoria è l'unico, ma prezioso, risarcimento per la sua mancanza.
Il nostro ricordo di Zucchini è stato, e siamo sicuri che sarà, ulteriore testimonianza della verità di questi suoi pensieri.
Andrea Scardovi

Il Ricordo di un Maestro
Ci siamo ritrovati in tanti sabato 17/09/2022 a Bologna presso la sala del Centro Psicoanalitico, in presenza e online per ricordare il dott. Gino Zucchini non avendo avuto l’opportunità di salutarlo a causa della sua improvvisa scomparsa nella primavera del 2020, durante la prima ondata Covid.
Una mattinata perfetta nell’organizzazione ed articolazione. Le testimonianze affettuose e commosse dei colleghi, i precisi e vivi ricordi di Alberto Spadoni, la presenza dell’amico d’infanzia di Finale E., i canti del Coro di Bologna, hanno permesso di fare rivivere quelle memorie hic et nunc e riportare Gino Zucchini fra noi, ancora increduli della sua assenza. E’ stata presente online la sua famiglia e il figlio Luca, da tante suggestioni e rievocazioni ha certamente potuto attingere piacevoli ricordi, non solo dolorosi, mentre noi cercavamo in lui una rassomiglianza, perché non vogliamo dimenticare. Dal dolce, devoto ed emozionato sorriso della signora Lidia si è capito che Zucchini non si chiedeva se era felice, lo era.
Abbiamo ricollocato e depositato quei ricordi ancora così vividi ‘’ In un settore della nostra mente conservati con fedeltà e puntiglio quelle cose perdute, che non sarebbero perciò veramente perdute, ma solo lontane, assenti. E’ questa settoriale nostalgia che permette di attingere al patrimonio delle nostre memorie più care, non per derivarne isolamento….bensì conforto, sostegno..’ (Glauco Carloni, Sisto Vecchio (a cura di), Nostalgia. Scritti Psicoanalitici, Bergamo, Pierluigi Lubrini, 1989, p. 128)
Grati per la generosità e sapienza che Gino Zucchini ha offerto nel suo percorso di vita anche a noi.
Daniela Radighieri

Commemorazione dott. Gino Zucchini 17 settembre 2022
Sabato 17 settembre 2022 si è tenuto un incontro in memoria del dr. Gino Zucchini.
I ricordi narrati dai presenti sono stati accompagnati da un dolce dolore, malinconica nota di un viaggio che ricostruiva lievemente la biografia, la vita e le opere di G. Zucchini.
Via via nel dipanarsi dei piccoli racconti, emergeva la memoria di una persona non più tra noi ma che riprendeva respiro da ciò che veniva ricordato: prima di uno psicoanalista, un bambino dedito e appassionato a osservare la natura, gli alberi, partecipe e grato a ciò che la terra produce, un bambino attento e curioso ad apprendere la storia delle parole, la memoria, come se quell’origine avesse posto le basi per il lavoro futuro, dare parola ai “senza mondo”.
Senza mondo rinchiusi dentro al manicomio, un posto dove le persone, alla fine degli anni ‘60, erano ospitate e private di dignità e di ascolto; ma in quegli anni un gruppo di giovani psichiatri ha saputo ricostruire l’ambiente, partendo dal basso, dando dignità alle cure del corpo dei malati, come una mamma dotata di sensibilità e buon senso che allatta, ma sa anche pulire il bambino quando è sporco. Una attitudine all’ascolto nell’intento di costruire un senso e a valorizzare la libertà
d’espressione...Ecco allora l’apertura di un atelier di pittura e scultura, una scuola media parificata, un supermercato, un’autentica rivoluzione dentro alla struttura ospedaliera.
Con questo ricordo del dr. A. Spadoni si è avvertita profondamente anche se lontani, in remoto, l’attitudine autentica al ‘noi’, difficile e tormentata conquista, incipit per la condivisione del pane, la “rosetta di pane” (a cui Zucchini ha dedicato un capitolo nel suo libro Res Loquens) che commuove per l’intensità del ricordo, in un momento storico in cui le trasformazioni e il senso del noi sono così in pericolo.
L’angoscia del vivere, dell’amare, di incontrare quote più o meno corpose che portano dolori non da poco…”nasce l’uomo a fatica”, ma il ricordo conforta, perché Zucchini portava speranza nella trasformazione dal dolore malato al dolore sano di una persona che accetta la realtà perché ha acquisito la capacità di pensare ed è capace di fecondità. Come quei genitori che guardano il figlio incoraggiandolo a conquistare il mondo…
“...Perché i tuoi genitori hanno un difetto, moriranno prima di te e allora vai e attrezzati, trova una persona a cui voler bene e che ti voglia bene e costruisci il tuo destino a modo tuo...aprendo la via alla felicità della crescita e dello sviluppo.”
Le crescite comportano separazioni e le separazioni sono dolorose come l’ultimo addio, un soffio, una carezza.
Gabriella Strazzacappa

(Altri messaggi ricevuti)
È solo per ringraziare tutti gli organizzatori e coloro che hanno reso possibile la mattinata in omaggio a Gino Zucchini. Per quanto la tristezza per la perdita si sia affacciata più volte, è stato intenso vedere come ciascuno di noi avesse un ricordo sincero e grato di una persona amabile e di intelligenza egregia.
Un saluto cordiale, Nelly Cappelli

(Dalla Chat durante la mattinata)
Grazie delle condivisioni di racconti ricchi di sentimenti! Si aggiungono ai ricordi personali di una antica breve collaborazione nel 1981 nel reparto del Roncati, e a quelli successivi, sempre cari per me
Daniela Di Fabbio

Grazie per questa bellissima mattinata molto commovente!
Simona Calderoni

Grazie 1000 per questa commovente commemorazione per una persona splendida! Un sentito grazie al dott. Gino Zucchini, per tutto quello che mi ha trasmesso e insegnato, attraverso la sua bontà d'animo, cuore e saggezza. Non lo dimenticherò, un abbraccio a tutti.
Luca Ricci

Grazie Maestro per la passione per la psicoanalisi e per questo “bellissimo mestieraccio”, come spesso usavi definirlo, con l’affetto e il calore umano Meraviglioso!
Mino Zanchi

 

A breve sarà a disposizione il video della mattinata….

CPB

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