Un romanzo che narra un trattamento analitico, gli effetti dell’abuso sull’anima delle persone, come la violenza annienti l’identità e la libertà dei propri tempi di sviluppo, come riverbera su esistenze già segnate da mancanze nelle esperienze affettive e di accudimento primario. Un racconto sul ruolo della psicoterapia per la fondamentale funzione di rispecchiamento per sentirsi esistere e rivivificare ciò che è bloccato dentro, i risvolti contro-transferali ed etici dei guaritori feriti che fanno spazio all’altro mentre lavorano il proprio.

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