Dell’adolescenza il corpo è protagonista indiscusso: le trasformazioni puberali danno vita a nuove sensazioni, mutano la percezione delle distanze interpersonali, modificano la rappresentazione di sé, cimentano l’identità. Questo processo non è un percorso dall’esito scontato. Il corpo può essere vissuto come persecutorio, nemico, e perciò ripudiato. Questo ripudio non mostrerà solo l’esistenza di un profondo conflitto identitario, ma sarà anche spia e causa di un disturbato legame con l’altro. Molti gli autori che si sono cimentati sul tema, a partire da Eglé Laufer di cui possiamo leggere qui uno dei contributi più significativi: “Il corpo come oggetto interno”. Alcuni di questi lavori presenti nel testo si soffermano sull’emergenza del breakdown evolutivo, altri presentano una prospettiva neuropsicoanalitica mentre altri discutono la specificità della tecnica in questi casi. Nel volume vengono inoltre approfondite le dinamiche delle nuove patologie adolescenziali come i selfcutting, i disturbi nell’identità di genere o nella sessualità.
Anna Maria Nicolò, neuropsichiatra infantile, membro ordinario con funzione di training della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association (IPA) e esperta SPI/IPA in psicoanalisi del bambino e dell’adolescente. È stata chair del Forum dell’Adolescenza della Federazione Europea di Psicoanalisi (FEP), di cui attualmente è componente e, come rappresentante europea, membro del board dell’IPA. Già segretario scientifico del Centro di Psicoanalisi Romano, è direttrice scientifica della rivista Interazioni (FrancoAngeli). È autrice di numerosi libri e articoli pubblicati in Italia e all’estero sul lavoro psicoanalitico con adolescenti, genitori, coppie e famiglie.
Irene Ruggiero, psicologa e psicoterapeuta, psicoanalista di bambini, adulti e adolescenti, socia della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association dal 1984, è membro ordinario con funzioni di training e esperta SPI/IPA in psicoanalisi del bambino e dell’adolescente. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali nella SPI ed è attualmente presidente del Centro Psicoanalitico di Bologna e segretario della Commissione nazionale SPI per la psicoanalisi del bambino e dell’adolescente. Relatrice in svariati congressi della SPI, della FEP e dell’IPA, è autrice di molti lavori pubblicati sulle più accreditate riviste italiane ed internazionali e di svariati capitoli in libri collettanei.
INDICE
Anna Nicolò e Irene Ruggiero
Introduzione
L’INSEDIAMENTO DELLA PSICHE NEL SOMA: OSTACOLI E FALLIMENTI
Eglé Laufer
Il corpo come oggetto interno
Anna Maria Nicolò
Corpo e difese patologiche in adolescenza
Irene Ruggiero
Il corpo ripudiato
CORPO INFANTILE, CORPO PUBERE: CONTINUITA’ E DISCONTINUITA’
Marta Badoni
Naufragi adolescenziali e smarrimenti infantili. Quando il corpo non trova il suo interprete
Paola Marion
Il corpo adolescente tra arcaico ed edipico
Francesco Carnaroli
Brama e terrore. Effetti del trauma infantile cumulativo sul desiderio di intimità sessuale di un adolescente
CORPO E SOGGETTIVAZIONE
Sesto-Marcello Passone
Corpo-mente in adolescenza. La spirale della crescita del Sé
Gianluigi Monniello
Psicoanalisi dell’adolescente e neurosoggettivazione
Luis Kancyper
Il potere delle identificazioni e le autoimmagini narcisistiche nell’adolescenza
Ruggero Levy
Adolescenza: la riorganizzazione simbolica, lo sguardo, l’equilibrio narcisistico
DILEMMI CONTROTRANFERALI E QUESTIONI TECNICHE
Simonetta Bonfiglio
Controtransfert e metamorfosi del corpo in adolescenza
Monica Vorchheimer
Lottare con i confini attraverso la scrittura sul corpo.
Maria Naccari-Carlizzi
Corpo e corporeità nell’adolescente postmoderno
SENSORIALITA’, CORPO, SESSUALITA’
Anna Maria Nicolò
Le nuove sessualità degli adolescenti: la ridefinizione del limite
Irene Ruggiero
Il corpo all’angolo: alcune declinazioni della sessualità adolescenziale
Convento San Domenico
Il Centro Psicoanalitico di Bologna sta organizzando il 2° Dialogo Internazionale, che si terrà a Bologna nel mese di febbraio del prossimo anno, presso il Convento San Domenico.
Il titolo del convegno è "Transpischico, Intrapsichico, Interpsichico".
Tutti gli psicoanalisti aspirano a modificare stabilmente alcuni aspetti della vita intrapsichica del paziente, e vi è accordo sul fatto che il paziente dovrebbe terminare il trattamento (ma non il contatto sine fine con la funzione analitica introiettata) una volta ottenute trasformazioni sufficientemente durature dentro di sé.
Contrastano con questo obiettivo le modalità acquisite di trasmissione “trans-psichica” in cui l’apparato mentale trasformativo del ricevente è stato by-passato con violenza, per cui, mancando lo spazio transizionale, la mente non può trasformare e rendere proprio ciò che riceve dall’altro; tali traumatismi possono condizionare patologicamente sia il funzionamento intrapsichico che lo stile di relazione interpersonale successivi.
L’”interpsichico” si configura invece come un livello funzionale ad alta permeabilità condivisa tra due apparati psichici, attraverso scambi basati su identificazioni proiettive cosiddette “normali” o “comunicative”, assumibili ed integrabili in modo naturale.
Da esso discendono modalità intrapsichiche di contatto interno integrato e di fluidità associativa, come pure una sana vivibilità intersoggettiva.
Il 2° Dialogo Internazionale del Centro Psicoanalitico Bolognese esplorerà queste dimensioni che risultano inevitabilmente compresenti e congiunte nella vita degli esseri umani, e che assumono un’alta specificità teorico-clinica nel contesto di ogni cura approfondita del disagio mentale.
Programma
Sabato 11 febbraio 2017
MATTINA
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ore 8.30 |
Ricevimento partecipanti
Chair: Filippo Marinelli |
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ore 9.30 |
Irene Ruggiero: "Transpsichico, intrapsichico, interpsichico": introduzione al tema del Dialogo |
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ore 10.00 |
Angela Joyce (con traduzione): "You can't understand the words if you can't hear the silence - bringing intergenerational trauma into an analysis" [Non puoi comprendere le parole se non puoi udire il silenzio - Portare il trauma intergenerazionale all’interno dell’analisi] |
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ore 11.00 |
coffee break |
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ore 11.30 |
Stefano Bolognini: "Passaggi interpsichici" |
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ore 12.30 |
Discussione con la sala (con traduzione) |
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ore 13.30 |
Conclusione lavori |
PAUSA
POMERIGGIO
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ore 15.00 |
Chair: Paola Golinelli
Kelly Novick (con traduzione): Time/Space in the therapeutic relationship [Tempo/Spazio nella relazione terapeutica] |
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ore 16.00 |
Anna Nicolò: "Dove è collocato l'inconscio? Alcune riflessioni sui legami intersoggettivi" |
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ore 16.40 |
Primi spunti per la discussione: Marco Mastella |
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ore 17.00 |
Discussione con la sala |
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ore 18.15 |
Conclusione dei lavori |
Domenica 12 febbraio 2017
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ore 9.30 |
Chair: Walter Bruno
Tavola rotonda sul tema del Dialogo. Partecipano: |
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ore 11.00 |
coffee break |
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ore 11.30 |
Discussione con la sala |
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ore 12.30 |
Nicolino Rossi: Conclusioni |
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ore 13.15 |
Conclusione dei lavori e compilazione del questionario ECM |
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Per Iscrizioni on-line visitare il sito http://iec.
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Lunedì 18 gennaio, ore 18 Sala TeatroCorte di Coriano
Convegno per confrontarsi su:
"Legge Regionale 27 giugno 2014 n. 6, Donne e Politica: linguaggi della violenza-linguaggi della creatività".
In collaborazione con SPI-SIPsA-COIRAG, Provincia di Rimini e Rete Antiviolenza
Introduzione dei lavori Domenica Spinelli, sindaco di Coriano, con la partecipazione di Giovanna Zoffoli, Consigliera delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini.
donne e politica: linguaggi della violenza-linguaggi della creatività, identità femminili ruoli e linguaggi Cinzia Carnevali e Gabriella Vandi psicoanaliste SPI, Silvia Cicchetti SIPsA-COIRAG sintesi documento del Gruppo SIPsA.
Irene Benedetti Associazione Universal Pleasure anche Lo Sport dice no alla violenza contro le donne. Finalità e comportamenti della comunità sportiva.
La legge contro la violenza presentazione e dialogo con vari speakers Chair Irene Gulminelli giornalista (storia della legge), Rosa Amorevole, Roberta Mori Consigliere Regionale, Emma Petitti Assessore Regionale E-R e Sindaci della Provincia di Rimini.
Presentazione Legge Regionale 27 giugno 2014, n.6 Valeria Fedeli Vice Presidente del Senato.
Mostra di pittura dal titolo "Rivelazioni", linguaggio creativo- artistico: Maria Pia Campagna, Deborah Coli, Cinzia Zavoli, artiste: Allestimenti che mostrano come la creatività dell’arte riesca a rendere visibile l’invisibile: il dolore della violenza, la povertà e la disperante solitudine della società attuale che vengono negati e mascherati dalla società capitalistica e dai suoi artifici (odio, indifferenza, disumanità, sfruttamento ecc.). L’espressione artistica, nelle sue diverse forme, nasce dal tentativo di elaborazione delle vicende psichiche relative ai processi di autorealizzazione, ponendo l’essere umano in contatto con aree profonde.
Venerdì 22 gennaio ore 21
Serata Musicale "l’Empatia nella Musica e nelle Relazioni Umane" arricchirà il dialogo con uno spettacolo di Musica al TeatroCorte di Coriano, con ingresso gratuito.
Verrà introdotta dal Sindaco Domenica Spinelli e Cinzia Carnevali Psicoanalista.
La serata, dal titolo "America Latina: la" musica nella relazione", svilupperà il tema delle musiche latine, attraverso la performance dell’Associazione Culturale: "CLUB LATINO". L’associazione, impegnata nello studio e divulgazione delle culture afro-latine, offre un concentrato di divertimento, tecnica, cultura e socializzazione. Gioia Maria Scalvini Sociologo Counselor Coach operatore E:F:T coinvolgerà il pubblico in un’esperienza di "Danza empatica di coppia (DEC)".
Questo metodo terapeutico porterà lo spettatore a sperimentare l’esperienza sensuale dei ritmi latini attraverso i quali imparare ad affidarsi reciprocamente in coppia e in gruppo. Il movimento del corpo e l’ascolto della musica possono far ritrovare memorie e risorse, sbloccare meccanismi di difesa e controllo e comprendere i problemi che si trasferiscono nella relazione. La serata sarà introdotta da Roberta Savioli psicoterapeuta SIPsA. Seguirà l’intervento di Lidia Mulazzani, Rita Arianna Belpassi e Sonia Saponi psicoterapeute SIPsA-COIRAG dal tema "Sull’empatia".
La chiave per una buona vita: una ricerca dell’Università di Harvard
(a cura di Franco D’Alberton)
Mentre da poco l’ISTAT ha reso ufficiale che in Italia nel 2015 il numero dei decessi è aumentato dell’11,3 % rispetto al 2014 (http://www.repubblica.it/cronaca/2015/12/23/news/) e crescono gli interrogativi sui motivi che hanno portato a questo inaspettato aumento, l’Università di Harvard rende pubblici i dati di una ricerca sulle variabili che favoriscono una vita più longeva e più sana.
Robert Waldinger, direttore dell’Harvard Study of Adult Development, psichiatra al Massachusetts General Hospital, professore associato di psichiatria all’Harvard Medical School e psicoanalista della Società Psicoanalitica di Boston, espone in una presentazione al TED TalkxBeacon Street Blog i risultati di una ricerca condotta da generazioni di ricercatori dell’Università di Harvard su cosa ci tiene in salute e ci fa vivere più a lungo.
Si tratta di uno studio longitudinale reso eccezionale dal fatto che è probabilmente il più lungo al mondo. Infatti, settantacinque anni fa, nel 1938 iniziarono ad essere arruolati i soggetti del primo braccio della ricerca; studenti del secondo anno dell’Harvard College, molti dei quali entrarono successivamente nell’esercito per combattere la seconda guerra mondiale. Il secondo braccio dello studio iniziò qualche anno dopo arruolando giovani delle periferie svantaggiate di Boston. A tutt’oggi partecipano allo studio circa 60 dei soggetti iniziali, alcuni dei quali hanno più di novant’anni.
Nel corso dei decenni, i soggetti hanno risposto a questionari biennali, hanno consentito che si raccogliessero informazioni sulla salute dai loro medici e si sono prestati a interviste più approfondite. Negli ultimi anni si sono sottoposti a scansioni di neuro immagini e all’analisi del DNA.
I risultati che sono emersi sono al contempo ovvii e stupefacenti. Secondo i ricercatori di Boston, una infanzia difficile, ad esempio, conta molto per un giovane adulto, ma i suoi effetti si attenuano nel corso degli anni e più del denaro e dello status sociale, l’educazione, soprattutto un’educazione superiore, è importante nel determinare il successo nella vita.
Uno studio sulle persone più avanti con l’età ha dimostrato che le condizioni fisiche e psichiche di una persona di 50 anni hanno maggiore influenza sulle salute e sulla la felicità che avrà a 70 rispetto a ciò che è accaduto nella vita precedentemente. E ad esempio, in modo sorprendente, la qualità delle vacanze che uno ha trascorso nella vita –una misura della capacità di giocare - conta più del denaro per la felicità successiva nella vita.
Lo studio evidenzia sia fattori controllabili che incontrollabili che influiscono sull’invecchiare in modo sano. “Noi pensavamo che il maggior predittore di una lunga vita fosse avere parenti che avevano vissuto a lungo.. E’ risultato invece che le scelte sullo stile di vita che la gente compie nella mezza età sono un predittore più importante di quanto a lungo e quanto in salute uno vivrà.”
Dallo studio è emerso che la qualità delle relazioni intime e dei legami che una persona stabilisce influisce in modo determinante sulla possibilità di avere una vita sana e longeva. “Il fatto che la buona vita si costruisce sulle buone relazioni è una idea che vale la pena di diffondere” - sostiene Waldinger al termine della sua presentazione. Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento: https://www.youtube.com/watch?v=q-7zAkwAOYg
Giovedì 26 novembre alle 20,30 al Cinema Lumiere- Sala Mastroianni verrà proiettato il film di Crystall Moselle “The Wolfpack” (USA 2015), vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival nella categoria Documentari e trionfatore anche al Festival di Toronto.
Il film racconta, in forma di documentario, la vera e scioccante storia della famiglia newyorchese Angulo e dei 14 anni di “segregazione” imposti dal padre ai 7 figli, il cui unico “vero” canale di comunicazione con il mondo esterno era rappresentato dalla visione dei 5000 film della immensa videoteca del padre. Fino all’incontro con la regista che decise di raccontarne la straordinaria esperienza in questo film.
La proiezione del film sarà preceduta da una presentazione del Dott.Marco Monari, psicoanalista del Centro Psicoanalitico di Bologna e Membro Ordinario della S.P.I.
Un elemento dell’atmosfera culturale che ci circonda è costituito da un rinnovato interesse per il Negativo, legato alla possibilità di individuare, tra le sue pieghe, la trama di una valenza costruttiva.
Il negativo, cioè, non sarebbe, come intuitivamente appare, semplicemente l’opposto del positivo, ma qualcosa che gioca un ruolo più articolato e promettente, non solo qualcosa da cui difendersi ma qualcosa che può essere utilizzato.
Nessuna disciplina può rivendicare, a buon diritto, la paternità di questo clima. È più esatto dire che ci sono, a monte, più padri, i quali, senza accordarsi, anzi ignorandosi tra loro, procedendo, cioè, ognuno per proprio conto, hanno contribuito a crearlo, mantenendo viva la speranza, antica quanto il mondo, di dominare, in qualche modo, quella componente “negativa” senza la quale molti fenomeni della vita, compresa la sua distruzione, rimangono insufficientemente spiegabili.
La matematica, la fisica, la psicoanalisi, la fotografia, la pittura, la fisiologia e la chimica sono i vertici attraverso i quali sette autori hanno considerato le relazioni tra "positivo" e “negativo" con l’augurio che il lettore possa respirare "positivamente" l’atmosfera del negativo, facendone propri, a suo modo, gli elementi più stimolanti.
scarica l'invito alla presentazione del libro
PROGETTO SPI in occasione del 25 novembre:
Con il patrocinio del Centro Psicoanalitico di Bologna
Tavola Rotonda per confrontarsi su : “Donne, Storia, Diritto, Parità nelle relazioni e nelle famiglie : relazioni violente-relazioni valorizzanti ( diritto di amore per il sé, autostima per le donne)” in collaborazione con la Banca del Tempo di Rimini, l’Università della Marginalità e la Provincia di Rimini.
L’incontro si terrà venerdì 27 novembre 2015, dalle ore 20,30 alle ore 24 alla Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, sita in Corso d’Augusto. Con la partecipazione della delegata alle Pari opportunità della Provincia di Rimini Giovanna Zoffoli, Carnevali Cinzia e Gabriella Vandi psicoanaliste SPI e Leonina Grossi.
Con questa nuova proposta si vorrebbe partecipare attivamente alle iniziative in occasione della ricorrenza della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne che la Provincia di Rimini coordina: il 25 novembre 2015. L’iniziativa proposta è organizzata insieme ad altri soggetti firmatari del “Protocollo d’intesa contro la violenza alle donne” della Provincia di Rimini.
Tenendo conto della complessità delle esperienze di violenza a cui le donne sono sottoposte in tutti i ruoli( sociali, politici, culturali, familiari e personali), vorremmo dare il nostro contributo mettendo a disposizione più occasioni e strumenti di pensiero, nel tentativo di dare significato ai fenomeni che accadono sempre più frequentemente nella società contemporanea.
Pensiamo sia necessario avere occasioni per osservare, per pensare, capire e sensibilizzare intorno a temi che coinvolgono la vita delle donne, vita vera, soggetta continuamente a violenza attraverso le relazioni perverse che sviliscono le qualità interiori e relazionali delle donne. Capire per poter prevenire e svolgere azione educativa nella società.
Il Confronto-Colloquio è nei fatti un invito a riflettere insieme, sulla storia, sull’autostima femminile, sulle relazioni di parità nelle famiglie e sulle sue trasformazioni. Trasformazioni che sempre di più comprendono anche la capacità di creare un nuovo modello di rapporto con gli uomini, con le famiglie e con le Istituzioni.
Riconosciamo che coraggiosamente le donne possono reagire all’avvilimento e alla disperazione causati da soprusi e violenze, spesso subdoli e terribili, grazie ad una capacità di resilienza conquistata dalla specificità femminile (madri, mogli, ecc.), con una capacità di riparare ai danni subiti con creatività, co-costruendo e conservando una rete solidale che può ridare cure adeguate e speranza di cambiamento. Interagendo professionalmente con diversi tribunali ci rendiamo conto di quanto la violenza sulle donne sia un fenomeno di estrema attualità. Le donne più di ieri tentano di reagire a tali soprusi affidandosi alla Giustizia, ma questo non basta a riparare i traumi psicologici conseguenti. Purtroppo sono poche le donne che hanno la forza di richiedere anche un aiuto psicologico. Il Confronto-colloquio intende aprire uno spazio di pensiero anche su come poter creare una rete di cooperazione tra Giustizia e Psicoterapia.
Il Confronto si comporrà di diversi momenti.
Tavola rotonda di confronto sulle tematiche suddette approfondendo :
- Cittadinanza Dignità e Pari Opportunità in Italia: il processo storico Leonina Grossi già Consigliera delegata della Provincia di Rimini. Chaire Irene Gulminelli, giornalista e con la partecipazione della Consigliera delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Rimini Giovanna Zoffoli.
- identità e autostima femminili, ruoli nelle relazioni dott. Cinzia Carnevali, Gabriella Vandi psicoanaliste SPI, Silvia Cicchetti (referente Gruppo SIPsA).
- Diritto discriminazione e giustizia con Donata De Nittis avvocato, ex Consigliera PD del Comune di Rimini e Mirella Montemurro psicoterapeuta SIPsA.
Dott.ssa Cinzia Carnevali psicoanalista SPI
Leonina Grossi Presidente del Centro Studi universitari “Università della Marginalità” e dell’Associazione “Banca del Tempo di Rimini”
(Giornata di studi in ricordo di Corrado Rosso)
Venerdì 9.10.2015 ore 16,00 - Aula Pascoli, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica
Via Zamboni 32 Bologna.
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Nel decennale della scomparsa di Corrado Rosso (1925-2005) francesista, studioso del XVIII secolo e specialista del tema del ‘bonheur’ (felicità) nei moralisti francesi (in particolare Montesquieu), l’Università di Bologna, con il patrocinio del Centro Psicoanalitico di Bologna, organizza una giornata di studi nella forma di un incontro ‘ibrido ’tra letteratura e psicoanalisi.
Attraverso la rivisitazione di alcune opere di Corrado Rosso (Moralisti del “bonheur” -1954- Illuminismo, felicità, dolore -1969- Felicità vo’ cercando. Saggi in storia delle idee -1993-) lo studioso Martin Rueff e la psicoanalista Stefania Nicasi indagano i possibili collegamenti sul tema della felicità.
La scrittrice Fausta Garavini proporrà un ricordo personale sulla figura di Corrado Rosso.
Fausta Garavini, francesista, collega di Corrado Rossso all'Università di Bologna, poi docente all'Università di Firenze, è autrice di saggi e romanzi..
Martin Rueff, Università di Ginevra, francesista e specialista di Rousseau, è stato allievo di Jean Starobinski.
Stefania Nicasi, psicoanalista, ha una formazione filosofica e letteraria ed indagherà il tema proposto sul versante psicoanalitico.
Interverranno inoltre con una funzione di commento e di coordinazione degli interventi:
Marco Antonio Bazzocchi, docente di letteratura italiana contemporanea, critico letterario e saggista.
Maria Cecilia Bertolani, psicologa e dottore in ricerca in Italianistica, critica letteraria e redattrice della rivista PSICHE.
Chiara Rosso, psicoanalista e figlia di Corrado Rosso, ideatrice della Giornata.
scarica la locandina dell'evento





